Perché RackDroid
Ogni scelta di design parte da una domanda: funzionerebbe con un dito su uno schermo da 6 pollici? Se la risposta era no, l'abbiamo ridisegnato — non solo ridimensionato.
Stesso motore DSP, stessi 66 moduli, stesso formato .vcv — sui sorgenti upstream v2.6.4, non modificati.
Non una UI desktop rimpicciolita: cavi trascinabili col dito, manopole a pressione lunga per digitare un valore, pizzico per lo zoom.
Oboe/AAudio, full-duplex — suona in tempo reale, non un giocattolo che scatta.
Parti con i 66 moduli inclusi, poi aggiungi pacchetti interi (Bogaudio, Valley, Befaco…) al volo, senza aggiornare l'app.
Supportato da Android 10 in su: gira anche su telefoni e tablet non più giovanissimi.
GPLv3, sorgenti completi nel repository. Nessun account, nessuna licenza a pagamento, nessun tracking.
Interfaccia
Sequencer, VCO, VCF, inviluppo ADSR e mixer — presi da un dispositivo reale in esecuzione, con la barra strumenti a vetro che si apre sopra il rack.
Dentro il rack
Tutto quello che serve per costruire un suono dal nulla, già nell'APK base.
Nativo, Oboe/AAudio, full-duplex, bassa latenza.
Core, Fundamental (39 moduli), RackDroid Drums (14 voci originali).
Cavi e moduli col dito, zoom a pizzico, valori a pressione lunga.
Menu, palette moduli, gestore plugin, undo/redo, blocco layout.
Chip per categoria, anteprime trascinabili, badge info per ogni modulo.
Tastiera a schermo, MIDI USB e Bluetooth LE.
Uscita su file WAV, salvata in Documents/RackDroid/.
Guidati passo-passo su 5 livelli, più una guida per argomenti.
Moduli aggiuntivi
Installi file .rdmod dal gestore moduli integrato, oppure li copi nella cartella Modules/ — vengono caricati subito.
Gratis, open source, senza account. Scarica l'APK dal repository e sei dentro in un minuto.
↓ Scarica RackDroid su GitHub